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Questo blog è dedicato ai nostri amici e conoscenti ma anche a tutti i curiosi che vogliano leggere della nostra nuova vita a Belo Horizonte, in Brasile.

La carta di identità del Brasile

su luglio 26, 2014

Articolo per Auto&Donna – 26 Luglio 2014

Brasile

Ciao a tutte, amiche di Auto&Donna!

Eccoci arrivate a fine luglio! Il blog di Auto&Donna per agosto si prende un po’ di ferie, quindi con i nostri articoli sul Brasile ci aggiorniamo a Settembre.

Il nostro percorso attraverso questo bellissimo paese è iniziato a gennaio, abbiamo percorso già diversi kilometri tra città, paesaggi fantastici, tradizioni, calcio, cucina e cultura. Ma mi sono resa conto di non avervi mai fatto un’introduzione del Brasile: i suoi stati, la sua estensione, la sua popolazione ecc. Quindi chiudiamo questo prima parte del nostro viaggio insieme, con il capitolo numero 1: “la carta di identità del Brasile”.

Scoperta del Brasile

Un po’ di storia:

Scoperto nel 1500 durante una spedizione portoghese, comandata da Pedro Alvares Cabral, il Brasile divenne da quell’anno una colonia portoghese, fino al 1822 in cui Dom Petro I lo dichiarò uno stato indipendente. Nel 1889 divenne poi una repubblica in seguito al golpe militare di Deodoro da Fonseca. La sua attuale Costituzione come Repubblica Federale Presidenziale nasce nel 1988 e prevede 1 Distretto Federale (dove si trova Brasilia, capitale del Brasile dal 1960), 26 stati e 5.570 municipi. Per alcuni informazioni sulla Bandiera del Brasile potete leggere qui.

Confini

Un po’ di geografia:

Il Brasile è il paese più esteso dell’America del Sud (occupa il 47% del territorio sud americano totale) ed è il quinto paese al mondo per estensione territoriale (dopo Russia, Canada, Cina e Stati Uniti) e popolazione (più di 201 milioni di abitanti). Si estende per un’area totale di 8.515.767,049 kilometri, inclusi 55.455 kilometri quadrati di acqua!

E’ l’unico paese dell’America Latina in cui si parla portoghese, a differenza di tutti gli altri paesi Sud Americani che sono di lingua spagnola.

Il Brasile confina con tutti i paesi del Sud America esclusi Cile e Ecuador. Delimitato a est dall’Oceano Atlantico con un litorale di 7.491 km, confina infatti, a nord con Venezuela, Guiana, Guiana Francese e Suriname; a nord-est con Colombia; a ovest con Bolivia e Perù; a sud-est con Argentina e Paraguay e a sud con Uruguay.

Il territorio brasiliano è attraversato sia dalla linea dell’Equatore, che passa all’altezza dell’Amazzonia, sai dal Tropico del Capricorno, che taglia la città di San Paolo.

Le 5 regioni

Da un punto di vista geografico il paese è diviso in cinque grandi regioni geografiche:

  • il Nord o Amazzonia (Região Norte): Acre, Amapá, Amazonas, Pará, Rondônia, Roraima, Tocantins
  • il Nord-Est (Região Nordeste): Alagoas, Bahia, Ceará, Maranhão, Paraíba, Pernambuco, Piauí, Rio Grande do Norte, Sergipe
  • il Sud-Est (Região Sudeste): Espírito Santo, Minas Gerais (dove abito io!), Rio de Janeiro, San Paolo
  • il Sud (Região Sul): Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Sul
  • il Centro-Ovest (Região Centro-Oeste): Goiás, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Distrito Federal do Brasil

In Brasile ci sono inoltre 4 diversi fusi orari:

  • Nel sud-est dell’Amazzonia e nello stato di Acre siamo a 5 ore rispetto al UTC (Universal Time Coordinated)
  • Nel resto dell’Amazzonia, negli stati di Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Rondonia e Roraima, siamo a UTC-4
  • Negli stati di Goias, Para, Amapà, nel Distretto Federale, e in tutti gli altri stati del Nord-Est, del Sud-Est e nel Sud siamo a UTC-3 (orario ufficiale del Brasile)
  • Nelle isole dell’Atlantico siamo invece a UTC-2

Indigeni Brasile

La popolazione brasiliana:

Il Brasile ha una società fortemente multietnica. La popolazione brasiliana nasce infatti dall’unione di indios, coloni portoghesi, schiavi africani e diversi gruppi immigrati che arrivarono principalmente tra il 1820 e il 1970.

  • Persone di origine europea si trovano in tutto il Brasile, ma sono più numerosi in proporzione negli Stati del sud e del sud-est, dove soprattutto nel XIX secolo, la maggioranza di immigrati europei si stabilì. Gli immigrati erano principalmente italiani e portoghesi, ma anche tedeschi, spagnoli, giapponesi e siriani-libanesi. Il 15% della popolazione brasiliana, circa 30 milioni di persone, è di origine italiana. È la più numerosa popolazione di oriundi italiani nel mondo. I primi immigrati italiani che arrivarono in Brasile nel 1874 nello Stato di Espirito Santo erano contadini trentini e veneti attirati dal lavoro come piccoli coltivatori nelle colonie ufficiali e nelle fazendas del paese. Pensate che negli stati meridionali di Rio Grande do Sul e Santa Caterina, in alcune valli parlano ancora il dialetto veneto, in zona conosciuto con il nome di “Talian”; allo stesso modo è ancora presente anche il dialetto “Hunsrückisch”, parlato da discendenti di immigrati tedeschi negli stati meridionali.
  • Persone di origine africana sono presenti in tutto il Brasile, ma sono più numerosi in proporzione negli Stati della costa centrale, come in tutto il Nord-est del Brasile, ma anche negli stati di Espirito Santo, Rio de Janeiro, Minas Gerais e San Paolo. Molti degli schiavi arrivarono sopratutto per lavorare nei campi di canna da zucchero, nelle miniere d’oro e nelle piantagioni di caffè, maggiormente presenti in questi stati.
  • Mulatti e meticci: Si trovano in tutto il Brasile. Secondo studi genetici, la maggior parte dei brasiliani ha un certo grado di antenati con etnia mista.
  • Persone di origine asiatica: Gli asiatici sono lo 0.5% della popolazione brasiliana. La maggioranza degli asiatici sono di origine giapponese, anche se negli ultimi decenni sono arrivati molti immigrati coreani e cinesi.
  • Popolazione indigena: In Brasile vivono circa 240 tribù per un totale di circa 900.000 persone. La maggioranza degli indigeni si trova negli Stati del nord. Nel paese, inoltre, vive anche il maggior numero al mondo di tribù che non hanno alcun contatto pacifico con l’esterno. Nella foresta amazzonica vivono almeno 77 di queste tribù.

La religione in Brasile:

La religione predominante è quella cattolica (64,6%), seguita dal protestantesimo con il 22,2%. Particolarmente pronunciato in Brasile è stato il progressivo e costante aumento dei protestanti, passati dal 15,4% del 2000 al 22,2% del 2010, nello stesso periodo la Chiesa Cattolica è diminuita dal 73,6% al 64,6% con una perdita di circa 12 milioni di fedeli. In trent’anni la percentuale degli evangelici è passata dal 6,6% al 22,2%.

Direi che in questo modo abbiamo fatto un bel tour attraverso lo stato del Brasile…i suoi dati, la sua geografia e la sua popolazione così multietnica.

Buone Vacanze

Non mi resta che augurarvi Buone Vacanze (con un immagine ovviamente della Costa Brasiliana) e ci sentiamo a Settembre per continuare il nostro viaggio attraverso il Brasile, il paese dove vivo oramai da 1 anno!

Un abbraccio

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