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Questo blog è dedicato ai nostri amici e conoscenti ma anche a tutti i curiosi che vogliano leggere della nostra nuova vita a Belo Horizonte, in Brasile.

Auto&Donna 10 maggio: Salvador e lo stato di Bahia_Il Brasile più Brasile

su maggio 10, 2014

http://www.autoedonna.com/salvador-e-lo-stato-di-bahia-il-brasile-piu-brasile/

Ciao a tutte! Pronte per il nostro sabato di viaggio?

Partiamo per Salvador e per lo stato di Bahia, che, per molti, rappresenta il Brasile più brasiliano che ci sia! Io l’ho visitato il week end scorso.

1. Foto Faro

Bahia è lo stato più grande del Nord Est; qui risiede la percentuale più alta di afro-brasiliani del paese eSalvador, la sua capitale, e prima storica capitale del Brasile, è un centro di incredibile fermento artistico e musicale.

I Portoghesi che scoprirono per la prima volta il Brasile, giunsero proprio nello stato di Bahia, precisamente a Porto Seguro (nel 1500). Salvador, che fu fondata nel 1549, divenne il centro politico e amministrativo del periodo coloniale e continuò a esserlo per oltre due secoli. Proprio qui arrivaronomigliaia di schiavi che i portoghesi condussero dall’Africa per lavorare nelle coltivazioni della canna da zucchero. La cultura afro-brasiliana è ancora molto presente, più che in qualsiasi parte del paese e, diversamente da altri stati del Brasile, in Bahia la maggioranza della popolazione è principalmente di razza nera o comunque di pelle molto scura.

Porto

Salvador si estende sulla punta di una penisola, proprio all’ingresso di una baia chiamata De Todos os Santos (fu nominata così da Amerigo Vespucci). E’ una città molto grande, contornata da chilometri di spiagge. La parte alta è il cuore antico di Salvador, dove ancora si respira la bellezza del periodo coloniale, con chiese barocche, palazzi e cattedrali.

2. Pelourinho

Il Pelourinho, cuore della città alta, è un bellissimo insieme di strette stradine, edifici coloniali dai colori vivaci, chiese barocche con ricche decorazioni in oro e palazzi del 17° e 18° secolo oggi sede di centri culturali.

4. Acaraje

Nella piazza Terreiro de Jesus, potrete fermarvi a mangiare un tipico acarajè (una polpetta di pasta di fagioli, fritta nell’olio di dendè e poi servita con gamberetti) o guardare ballare i capoeristas (anche se di sicuro vi chiederanno una mancia visto che li state osservando).

Sapete cos’è la capoeira? E’ un insieme tra una lotta e una danza che gli schiavi africani, arrivati in Brasile, svilupparono per difendersi dai padroni, facendo tesoro delle tradizioni delle danze africane rituali. Quando però gli stessi padroni proibirono questa lotta, gli afro-brasiliani mascherarono le mosse di lotta in una danza acrobatica. La capoeira oggi è un’ importante espressione artistica della cultura brasiliana e Salvador e Bahia ne sono il cuore principale, con importanti accademie e scuole.

5. Igreja do Bonfim

Lo stato di Bahia è anche l’area di maggior presenza della primitiva religione del Candomblé, parola che sembra significare “danze di negri”, e che è anche il nome di un antico strumento. Arrivata in Brasile tramite gli schiavi africani, questa religione si basa su una mescolanza di riti indigeni e consiste nella fede in un’anima propria della natura e nel culto degli Orixa, divinità associati ad elementi naturali. La bellissima chiesa Nosso Senhor do Bonfim, un po’ fuori dal centro storico della città, è un luogo sacro molto frequentato sia dai cattolici (pare che qui siano avvenute guarigioni miracolose) sia daicandomblistas che la considerano la loro chiesa principale, visto che in Nosso Senhor do Bonfim rivedono Oxalà, la loro maggiore divinità.

6. Fitas

Fuori dalla chiesa vengono vendute le fitas, braccialettini porta fortuna: il rituale vuole che si debba legarseli al polso, o legarli alla staccionata della chiesa, facendo 3 nodi ed esprimendo 3 desideri. Le fitas sono diventate un famoso simbolo di Salvador.

7. Casa piazza Mercado

Salvador è davvero rimasta una culla delle tradizioni afro-brasiliane, centro di arte, cultura, musica, cucina e danze legate alle usanze degli antichi schiavi africani. E’ triste dire però che Salvador è anche una città molto povera, a tratti sporca e fatiscente. Anche nella zona più turistica, proprio nelle vie vicine a quei palazzi storici tanto ricchi e preziosi, si ergono edifici con l’intonaco a pezzi e case che sembrano abbandonate. Ovunque si parcheggi arriva subito qualcuno a chiedere soldi per guardarti l’auto. E ai bordi delle strade, è impossibile non notare drogati che si trascinano per la città.

Il mio consiglio per il vostro viaggio in Brasile? Inserite Salvador tra le vostre tappe: è una città bellissima, magica e dalle tante tradizioni, ma qui, ancora di più che in altre luoghi, state attenti ai vostri comportamenti e alle persone che incontrate. E speriamo che in futuro Salvador possa tornare ad essere una città più sicura e pulita.

8.Spiaggia Morro

Ultimo consiglio: nelle vicinanze di Salvador, e in tutto lo stato di Bahia ci sono dei luoghi di mare incredibili. Non mancate di visitarne qualcuno. Settimana prossima vi racconto di Morro de Sao Paulo, dove sono stata io, un’isoletta davvero piacevole, a un paio di ore di aliscafo da Salvador.

Buon we!

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2 responses to “Auto&Donna 10 maggio: Salvador e lo stato di Bahia_Il Brasile più Brasile

  1. Giorgio Busatto ha detto:

    Brava Laura,sempre un piacere leggere i tuoi articoli in cui riesci ad amalgare vacanza , cultura e tradizioni.

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