OurLifeinBH

Questo blog è dedicato ai nostri amici e conoscenti ma anche a tutti i curiosi che vogliano leggere della nostra nuova vita a Belo Horizonte, in Brasile.

Un sabato nella…natureza (ma a base di cachaça)

su gennaio 28, 2014

Sabato siamo andati a Vale Verde, un piacevole parco ecologico a 40 minuti da casa, ideale per un pomeriggio di relax, scoperta e anche un po’ di avventura.

Fazenda Il parco è infatti composto da un parco zoologico, dal Museo della cachaça e da un parco avventura, dedicato però, con nostra delusione, soprattutto ai bambini (purtroppo non abbiamo quindi potuto approfittare delle attrazioni dedicate ai più piccolini)! Il tutto è aggraziato da un piccolo lago attrezzato per la pesca dilettantistica e da un altro piccolo lago da girare con piccole imbarcazioni a forma di cigno.

Nella parte del parco zoologico abbiamo visto tantissimi uccelli tropicali…pappagalli di vario tipo e colore, tucani bellissimi (hanno degli occhi blu quasi ipnotizzanti),

Collage

altri uccelli completamente di colore arancio…e poi ancora struzzi, serpenti, ragni, iguane e pesci.

Nello zoo c’è anche una zona “asilo” per i piccoli di pappagalli nati all’interno del parco che vengono tenuti nelle incubatrici per i primi 30/40 giorni di vita.

Passando invece alla cachaça e al suo Museo, prima di tutto diamoci alla teoria: Cos’è la cachaça? E’ la bevanda alcolica più famosa de Brasile e Vale Verde, nel cuore del Minas Gerais, ne è uno dei produttori più importanti e riconosciuti di tutto il paese. La cachaça, detta anche pinga o aguardente, è un’acquavite che si ottiene tramite la distillazione del succo di canna da zucchero.

Cachaça

Diversamente dal rum, altro distillato che si produce dalla canna da zucchero, nella preparazione della cachaça si utilizza solamente il succo di canna allo stato grezzo, e non invece sottoposto a raffinazione come avviene per il rum. Il succo opportunamente bollito, fermentato e distillato produce così l’acquavite finale (wikipedia docet!).

AlambicchiNel museo Vale Verde sono esposti diversi tipi di Alambicchi

utilizzati per la distillazione e si trova anche una collezione incredibile di bottiglie di cachaça raccolte

nel corso degli ultimi decenni, dal proprietario, “a zonzo” per tutto il Brasile. Lì a due passi si annusa il “profumo” dolce-acido che affiora dalle cantine, stracolme di botti di legno, nelle quali, dopo la distillazione, la cachaça è lasciata a riposare e in alcuni casi ad invecchiare (per questo processo si utilizzano botti in legno di quercia bianca brasiliana o in altre essenze tropicali di legni duri).

La cachaça viene comunemente bevuta pura, come in Italia facciamo con la grappa, o utilizzata come base alcolica per la conosciuta e apprezzata Caipirinha, cocktail alcolico brasiliano a base di cachaça, lime, zucchero bianco e ghiaccio (ma sono benvenute le varianti con le fragole, l’ananas, il maracuja … e chi più ne ha più ne metta … qua ci si può sbizzarrire con le varietà infinite di frutti che Madre natura mette a disposizione!). CaipirinhaIn Brasile è comune bere la Caipirinha nei locali dopo cena ma anche nella maggior parte dei ristoranti, anche durante i pasti, ed è considerata una bevanda caratteristica del paese. Una curiosità: il nome Caipirinha, deriva dal diminutivo della parola brasiliana “caipira”, che era usato per designare gli abitanti delle zone rurali e remote dello stato.

Trovate la ricetta della Caipirinha nella pagina ricette e…Saude!! (Cin cin in portoghese)

Annunci

7 responses to “Un sabato nella…natureza (ma a base di cachaça)

  1. Busatto Giorgio ha detto:

    Bene,a tempo debito sarà da visitare anche questo parco attrezzato con quei alambicchi .

  2. Wellington ha detto:

    Laura bravissimo! Si sono molto ben spiegato come preparare la caipirinha. Una cosa importante è che la migliore chachaça brasiliana sono di Minas Gerais.

  3. ileana ha detto:

    quasi quasi sento il profumo…..della chachaça….peccato che sono raffreddatissima…..e i profumi mi sfuggono!Comunque brava,come sempre

  4. mariatullia lupieri ha detto:

    Non è che una bella dose farebbe passare anche i dolori? Anche a me hai fatto venire la voglia di berne un goccetto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: